Rifiuti, differenziata-record,topi: è un “Fatto”, parliamone concretamente

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Il Fatto Quotidiano non è certo nella lista dei più severi detrattori del Movimento Cinque Stelle: quindi un suo articolo sulla situazione rifiuti nella nostra città può essere un buon punto di partenza.

La notizia che più ha colpito nelle ultime ore è quella dei topi al terzo piano in Oltretorrente (leggi qui la cronaca Gazzetta). Ma non è il primo caso ( e del resto i topi parmigiani erano anche nelle mie prime cronache anni ’80…), così come è lunga la sequenza delle foto dei lettori di rifiuti sparsi qua e là. E sul tema si è subito riaccesa la contrapposizione politica.

Per una città a vocazione cultural-gastronomica-turistica, ovviamente è bene che i topi restino confinati al petulante spot televisivo Parmareggio. E quindi, al di là della dialettica comunale e dell’imminente campagna elettorale, sarà bene che sul tema ci si confronti concretamente e seriamente. Traducendo: non siamo nè Roma nè il miglior modello mondiale…

Ci sono invece alcuni punti fermi positivi e altri negativi: 1) aver portato la differenziata al 70% è ottima cosa, dopo anni in cui il capoluogo era si e no a metà classifica fra i 47 comuni parmensi, e su questo va reso onore al merito; 2) la differenziata spinta ha il pregio di responsabilizzarci: ognuno deve fare la sua parte, e chi non rispetta le regole è un incivile (chi lancia i rifiuti dal finestrino i tangenziale non puè invocare alcuna giustificazione: è un piccolo delinquente); 3) proprio per questo, però, è altrettanto evidente che fin da subito il sistema di raccolta non è solo “spinto” ma anche troppo rigido, e con alcune caratteristiche che paradossalmente scoraggiano o impediscono il rispetto delle regole.

Che la soluzione siano i vecchi cassonetti (non ci credo troppo) o altri più evoluti sistemi che sento spesso raccontare da chi frequenta l’Alto Adige e non solo, è tema che lascio agli esperti. E ai politici, che al loro ritorno in Municipio dopo le ferie avranno su questo tema la prima possibilità di dimostrare davvero chi ha i progetti migliori per il futuro di Parma.

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