New York, New York…E Parma

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I wanna wake up in that city, that doesn’t sleep  (Voglio svegliarmi in quella città, che non dorme mai).     (dalla canzone “New York, New York”)

Che siano venuti qui per sapere come è nato il sistema di raccolta che delizia le orecchie dei parmigiani sia la sera tardi che la mattina presto e ha fatto di Parma la vera città che non dorme mai…? No, era solo una battuta: per introdurre in modo leggero un tema serio, su cui ancora una volta stiamo leggendo e ascoltando tutto  bianco e tutto nero. Allora: che una delegazione di New York si trovi a Parma… 

…per studiare il nostro sistema di raccolta rifiuti è una notizia concreta, importante e positiva. Così come certe battute e frecciate politiche che hanno accompagnato la notizia non sono del tutte ingiustificate. Proviamo (come già abbiamo tentato per l’inaugurazione della scuola Racagni) a ricostruire con un po’ d’ordine per poi lasciare ancora una volta il giudizio ai lettori?  Allora:

1 – IN VISITA DA NEW YORK: L’ORGOGLIO DI SINDACO E ASSESSORE FOLLI

Il fatto lo lasciamo raccontare direttamente al sindaco Federico Pizzarotti, copiaeincollando il suo post Facebook da cui abbiamo tratto anche la foto. Ecco che cosa scrive il sindaco:

Per New York #Parma è un modello di raccolta differenziata. Come avevo preannunciato, una delegazione mandata dal sindaco Bill De Blasio ha fatto tappa in città per studiare il #ModelloParma, in particolare la tariffazione puntuale. Solo altre due città italiane negli interessi di New York: Milano e Treviso. È un onore per noi essere presi a modello e a esempio da un grande centro di innovazione e avanguardia come New York, 8 milioni di abitanti.
Gli altri parlano, noi facciamo #ComeCambiaParma #EffettoParma

E ovviamente ancor più entusiasta è l’assessore direttamente coinvolto ovvero Gabriele Folli che sempre su Facebook scrive:

E’ per me motivo di grande orgoglio che proprio l’Italia sia stata scelta per questa visita studio e che tra le città scelte (oltre a Milano e Treviso) ci sia Parma. Oggi a New York è già attiva la raccolta porta a porta dell’organico per oltre 700.000 abitanti e l’obiettivo è quello di estenderla a tutta la città entro il 2030. E proprio sul modello di tariffazione puntuale e raccolta dell’organico di Parma che si è focalizzato l’interesse del DSNY nella visita di ieri sera e noi non abbiamo nascosto le difficoltà che si incontrano a cambiare radicalmente le abitudini dei cittadini. A New York hanno però deciso che la sostenibilità ambientale è diventata una priorità e come diceva Liza Minnelli nel film New York, New York …. “if i can make it there, i’ll make it anywhere”.

2 – RIFIUTI E DEGRADO: PARMA VISTA DALL’OPPOSIZIONE

Se arrivassimo a Parma oggi da Marte, come potremmo pensare che la città presa a possibile modello dalla Grande Mela, e celebrata dalle parole orgogliose di sindaco e giunta, è la stessa che un consigliere di opposizione (Roberto Ghiretti) ha descritto così non più tardi di alcuni giorni fa? Ecco le parole di Ghiretti sulla questione rifiuti:

Nulla importa che vi siano decine e decine di articoli sulla stampa che dimostrano l’abbandono dei sacchetti in giro per la città, nessun riferimento al proliferare delle micro discariche abusive, le opinioni dell’Assessore sono basate sulla teoria di come dovrebbe funzionare il sistema e da lì non si muovono.

Non si capisce poi come sia possibile che in un mondo tanto perfetto si siano potuti raccogliere 20 metri cubi di rifiuti abbandonati nel tratto urbano della Parma ma evidentemente questo non importa. Importa che sulla carta i rifiuti non dovrebbero rimanere in strada che per qualche ora!

Purtroppo la realtà ci dice che la città non è mai stata tanto sporca, tanto poco curata, tanto abbandonata nel degrado. È dalla constatazione di ciò che dovrebbe partire l’azione del Comune, non il contrario. E i fatti ci dicono che i ratti vengono avvistati sempre più frequentemente, si fanno sempre più intraprendenti e le disinfestazioni dalle zanzare se sono state fatte non hanno avuto alcuna efficacia, visto che in alcune zone della città basta stare 5 minuti all’aperto per essere aggrediti da una nuvola di questi insetti.

Forse a fronte di fatti come questi l’assessore potrebbe, invece di parlare di “percezione”, investire qualche soldo per una qualche valutazione scientifica.

Magari utilizzando quegli stessi fondi che invece si è deciso di investire per una nuova campagna informativa sulla differenziata, 36mila euro spesi guarda caso a ridosso delle elezioni per un’iniziativa che non si capisce bene quali effetti dovrebbe avere. Il problema della differenziata non è la mancata informazione sui giorni di esposizione, è l’ingestibilità di un sistema che non ammette eccezioni: o esponi nel giorno o all’ora indicati o ti tieni i rifiuti in casa fino alla prossima volta.

Ma non preoccupiamoci, sulla carta tutto funziona a meraviglia!

Roberto Ghiretti – Parma Unita

Nè è passato molto  tempo dalla denuncia di fine agosto a un convegno del Pd, su cui i media avevano titolato: “Il degrado? E’ ovunque”

3 – I CITTADINI 

E, infine, ho esperienza diretta – in questi ultimi anni  – delle lamentele, corredate di fotografie, di chi si lamenta di situazioni documentate anche da fotografie di questo tipo:

rifiutiprovesi

Ovviamente lettori-cittadini che si lamentano sono sempre esistiti e con giunte di qualsiasi colore: quindi non è una lettera al giornale a poter significare che una cosa va bene o va male. Le fotosegnalazioni non sono certo state poche, ma quanta parte dei parmigiani rappresentino veramente potranno dirlo solo le urne. Nel frattempo, noi proviamo a buttar lì una modesta

CONCLUSIONE

Se c’è una cosa di cui si deve dare atto in particolare alla giunta M5s è (passato il contraccolpo del mancato stop all’inceneritore) di essersi buttata sul tema differenziata con impegno e risultati numerici importanti (e se da New York sono venuti qui qualche motivo ci sarà). Ma allo stesso tempo, forse anche per i meccanismi della dialettica politica alla quale i Cinquestelle si sono fin troppo presto adattati, già dalle prime critiche la risposta è stata un irrigidimento parallelo alle rigidità di certi aspetti della raccolta. Così, anche qui come sull’inaugurazione della Racagni, il povero lettore si sente sbalestrato fra chi, come abbiamo letto, descrive Parma come città modello internazionale e chi e racconta il totale degrado. Ed è evidente che, finchè vedremo spettacoli come quello della foto sopra, parlare di sistema-modello diventa un po’ difficile per chi a Parma ci vive tutti i giorni.

Certo: le “colpe” della raccolta non giustificano le colpe (senza virgolette) degli incivili. Ma poichè il risultato concreto resta brutto da vedere in ogni caso, sarebbe il caso che al porta a porta si affiancasse un servizio “strada per strada” dove una task forze di pronto intervento ripulisse immediatamente le sconcezze, qualunque origine abbiano (io ho parlato come battuta di ausiliari “Rudomobility” come già esistono i severissimi ausiliari per i divieti di sosta). Allora sì che potremo parlare di una città come tutti la vorremmo vedere…..to find I’m (…) top of the heap (per scoprire che sono  al top del successo – New York, New York)

 

 

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