Dossier allerta – Tutte le previsioni prima della piena (Gazzetta di Parma 2014)

Alluvione 3 anni dopo
In attesa dell’esito dell’inchiesta della procura, questa ricostruzione sulla Gazzetta web mi sembra ancora attualissima, anche per il futuro
Con anche la coincidenza delle nuvole “mammatus” che “annunciarono” l’inondazione:

http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/226351/Alluvione-e-polemiche–a-Parma-si-discute-sul-mancato-allerta-di-Pizzarotti.html

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Alluvione 3 anni dopo: sembra incredibile che quel “prato” secco possa essere stato un mostro di acqua e fango

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Vedi le pietre e l’erba secca. Non una goccia d’acqua, lì dove l’acqua si accumulò e si gonfiò mostruosamente: tanto da sferzare il ponte dei Carrettieri e farlo quasi tremare, dopo avere già spazzato via quello della Navetta; tanto da sollevare come fuscello un container sbattuto poi contro le ringhiere; tanto da forzare, alla fine, l’uscita verso piazzale Fiume: e da lì la discesa verso l’edicola, verso Villa Parma, verso viale Villetta e addirittura verso barriera Bixio, così come dall’altra parte l’acqua si scatenava verso le Piccole Figlie, il Lauro Grossi e il Montanara tutto. A iniziare da quella centrale Telecom che avrebbe poi bloccato – quasi incredibilmente negli anni 2000 – una intera regione per ore e ore senza telefonia per un impianto a due passi da un piccolo argine.  Continua a leggere “Alluvione 3 anni dopo: sembra incredibile che quel “prato” secco possa essere stato un mostro di acqua e fango”

Ferraguti e la “pila” di foto che racconta un pezzo di storia di Parma

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C’è Papa Wojtyla e c’è il Màt Sicuri, che nel bianconero circondato dai piccioni sembra dipinto. Ci sono le Miss e c’è Madre Teresa. C’è la cena dei becchini dove lo mandò il sindaco Grossi: e in quel gruppo dedito ad un lavoro così particolare c’è una immagine di parmigianità seria e sorridente allo stesso tempo che, anche per il fascino del bianconero, non si può non rimpiangere.  Continua a leggere “Ferraguti e la “pila” di foto che racconta un pezzo di storia di Parma”

25 agosto: commemorazione di Mario Lupo, 45 anni dopo

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Comunicato  – Nell’estate del 1972 l’Italia era un paese in piena trasformazione, attraversato da un esteso risveglio sociale, dalla presa di parola di migliaia di giovani, decisi a mettere in discussione le gerarchie e i rapporti di potere. A quell’urto conflittuale si contrapposero forze che invece miravano non tanto alla difesa dell’esistente ma addirittura a una restaurazione dello Stato autoritario, a un regime di tipo fascistoide. Nacque sostanzialmente così la “strategia della tensione”, l’idea di fomentare la paura e l’insicurezza nell’opinione pubblica – attraverso bombe in banche, piazze e treni – per favorire una svolta antidemocratica, per reprimere quella nuova partecipazione politica e disfare quella ancor debole democrazia. Dentro questo disegno reazionario fu lasciato ampio spazio ai gruppi neofascisti che concepivano la violenza come elemento centrale del loro agire politico, adiacenti al Movimento sociale italiano ma da esso non controllabili, che si muovevano con aggressioni, pestaggi e piccoli attentati.

In questo scenario si deve inquadrare l’assassinio di Mario Lupo a Parma, la sera del 25 agosto 1972. In quell’aggressione stanno molti dei protagonisti di quella fase storica: un piccolo commando di picchiatori della destra radicale, armati di coltelli, già conosciuti alla Questura per le loro azioni squadriste; un giovanissimo operaio, immigrato dalle terre del Sud, attivista della sinistra rivoluzionaria che sognava, insieme ad altri, un mondo diverso; una città, distintasi per il suo antifascismo più risoluto, che vide nella morte di quel giovane il ripetersi del sacrificio di altri suoi figli in un passato non lontano.

Per ricordare quei fatti, anche quest’anno il movimento antifascista cittadino ha convocato una commemorazione in viale Tanara, davanti alla lapide dedicata a Lupo, venerdì 25 agosto, alle ore 18,30. Dopo i saluti delle autorità, la rievocazione sarà curata dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia e dal Comitato antifascista Mario Lupo.

Comitato antifascista Mario Lupo