Aula disabili danneggiata dai vandali, la mano dei minorenni, la preside: “Forse una vendetta” (ParmaToday)

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Sguardi sul ’68: la teologia della liberazione

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COMUNICATO STAMPA – Il Liceo classico Romagnosi, col patrocinio del Comune di Parma, organizza un ciclo di conferenze dal titolo “Sguardi sul ’68”, che si propone di approfondire i grandi contributi teorici, soprattutto di natura filosofica e teologica, nonché le radici dei cambiamenti e delle conquiste sociali che hanno mutato per molti aspetti il corso della storia.

Il lungo ’68” è l’espressione ormai più atta a rappresentare le origini lontane e gli altrettanto lontani approdi dell’esercizio di una radicale carica critica, che ha investito tra gli anni sessanta e gli anni ottanta del secolo scorso i rapporti economici, sociali, politici di sfruttamento e oppressione, all’interno di un contesto caratterizzato dal manifestarsi di forme di ingiustizia a livello planetario.

Esso ha le sue radici nelle lotte per la decolonizzazione, per la liberazione dei popoli oppressi da insostenibili gioghi economici e politici, contro la discriminazione razziale, contro la divisione del mondo in sfere di influenza da parte delle due superpotenze, contro le guerre, le dittature, e soprattutto contro la divisione del mondo in un sud, sottosviluppato e miserrimo, ed in un nord, sviluppato e opulento, ritenuto responsabile della condizione di dipendenza dei paesi poveri.

In particolare la situazione di sottosviluppo e dipendenza globale dall’occidente, le insostenibili condizioni di degrado in cui versava tanta parte di umanità, hanno sollecitato l’apertura nel mondo cristiano di “una riflessione critica a partire dalla prassi storica alla luce della fede”, che ha favorito un nuovo modo di intendere la teologia ed il ruolo della Chiesa e dei cristiani nella storia.

Tra il 1962 e il 1965 il Concilio Vaticano II apre una stagione di profondo rinnovamento della Chiesa che si traduce in modi diversi: riforma liturgica, nuova concezione del popolo di Dio, riscoperta della centralità delle Sacre Scritture, dialogo ecumenico, rinnovato legame con il mondo contemporaneo, impegno a servizio dell’uomo e soprattutto degli ultimi.

La Teologia della liberazione, a sua volta, pur innestandosi in questo solco, ha percorso una strada, a tratti parallela, di radicale fedeltà “al povero, allo sfruttato, a coloro che sistematicamente e legalmente sono stati spogliati del loro essere uomini”, ha condotto una critica del sistema sociale iniquo ed interagito coi movimenti di opposizione (anche di ispirazione marxista), sorti nei paesi dell’America latina in particolare.

Ne è derivato un rinnovato impegno dei cristiani nella storia, anche in occidente, dove sono sorte migliaia di comunità di base e correnti teologiche innovative, attraverso le quali la fedeltà dei cristiani al Cristo degli ultimi si espresse all’interno delle condizioni storiche concrete, mettendo in campo condivisione, solidarietà, speranza, nella convinzione che l’impegno per una società più giusta si inserisse pienamente nel disegno della storia della salvezza.

I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell’opulenza. La Chiesa trasale di fronte a questo grido d’angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello”(Populorum progressio)

Apriamo pertanto il ciclo di conferenze “Sguardi sul ’68” con una riflessione sulla Teologia della liberazione e sul Concilio Vaticano II.

Le prime due conferenze pubbliche avranno luogo nelle seguenti date:

29 novembre, h.17,30 Palazzo del governatore :

La teologia della liberazione

– prof. Cristina Quintavalla, docente di filosofia

– don Pierluigi Di Piazza, Presidente Centro Balducci

7 dicembre, h.17,30 Palazzo del governatore:

Il rinnovamento conciliare

– prof. Paola Biavardi , teologa e docente di religione Liceo Romagnosi e Liceo Ulivi

Concilio Vaticano II: rivitalizzazione di antichi semi

– Dott. Rita Torti, storica – Coordinamento Teologhe Italiane

“Noi volevamo essere ascoltate, perché avevamo qualcosa da dire”. Donne al Concilio, donne del Concilio.

Le successive conferenze si avvarranno del contributo fornito da docenti del Liceo Romagnosi e da studiosi esterni, con interventi attivi ( lettura, musica, filmati ecc) da parte degli studenti e avranno luogo presso l’Aula magna del Liceo Romagnosi, su calendario che verrà comunicato.