M5s: a Palermo “tutti i nostri sindaci”. Quindi Pizzarotti…?

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“Tutti i nostri sindaci”: la frase è chiara sul post del sito beppegrillo.it che annuncia la manifestazione #italia5stelle che si terrà il 24-25 settembre a Palermo. E tutti, se l’italiano non è una opinione, significa tutti. A questo punto, dunque, sarà interessante capire se… Continua a leggere “M5s: a Palermo “tutti i nostri sindaci”. Quindi Pizzarotti…?”

Stelle, Raggi e correnti: nuova stoccata di Pizzarotti a Grillo

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Un dato di fatto è oggettivo: la vicenda Raggi, e l’inizio non certo da marcia trionfale per la giunta Cinque Stelle nella capitale d’Italia, non aiuta chi nei capoluoghi del  M5s (Milano, Roma, Genova in ordine di antipatia verso Pizzarotti) aspetta da tempo l’occasione di dare la stoccata finale all’eretico della piccola provincia. E il sindaco di Parma, su Facebook, oggi non ha mancato di farlo notare. Ecco il suo post:

Tempo fa, rilanciando l’idea di un meetup nazionale, ovvero un’assemblea nazionale tra cittadini e portavoce, scrissi pubblicamente a Beppe Grillo queste testuali parole: “Ti chiedo: la volontà è quella di lasciare che le varie correnti del Movimento lo logorino dall’interno?”. Piaccia o no, lo accettiate o no, è quello che sta avvenendo. Sono due anni che mi spendo per l’idea di un meetup nazionale, allo scopo di neutralizzare le correnti e per rendere pubblico il dibattito politico interno al Movimento. Sono due anni che chiedo di fare rete tra i sindaci per superare crisi politiche e amministrative e mettere in campo buone pratiche di amministrazione, semplicemente “sfruttando” l’esperienza di chi fa il sindaco già da qualche anno.

La risposta è stata una scandalosa e arbitraria sospensione nei miei confronti, che non poggia su nessun regolamento interno, e che dura da oltre 100 giorni. Piaccia o no, lo accettiate o no, questa è la verità.

Pizzarotti tweet: perchè la frecciata di Ferragosto?

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Che la frecciata (che vedete nel tweet qui sopra) sia nata da emulazione olimpica è improbabile. Che il sindaco di Parma non conosca abbastanza la politica romana per attendersi iniziative o decisioni proprio nei giorni di ferragosto è altrettanto improbabile. Nè credo immagini che per la sua vicenda, fin qui così congelata, Grillo interrompa le escursioni in barca in Sardegna (se ho visto bene sul web) o Casaleggio jr acceleri il funzionamento delle web decisioni della piattaforma Rousseau, attraverso la quale i militanti dovrebbero esprimersi proprio su questioni simili al caso Pizzarotti.

Quindi, quale scopo può avere l’ironico estivo tweet con tanto di faccina finale? Continua a leggere “Pizzarotti tweet: perchè la frecciata di Ferragosto?”

Rifiuti: Asti offre aiuto a Roma. E Parma?

Per risolvere la questione rifiuti (“non una emergenza”, ha detto il sindaco Raggi), dopo il gelo della Regione Umbria e di altri sindaci del Lazio, ad offrirsi in aiuto alla capitale è il sindaco di Asti Brignolo, d’accordo con la locale società che gestisce il trattamento dei rifiuti.

Da Roma ad Asti ci sono 637 km: a quel punto, se proprio dovessero andare al nord, i rifiuti romani potrebbero allora fermarsi a Parma, che è più “sulla strada”(456 km).

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Aspettando Rousseau

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Non cercatela sul blog delle stelle: quelle di Parma sono, in anticipo di qualche giorno sulla notte di San Lorenzo, stelle cadenti per chi cura l’home page del blog bepegrillo.it, su cui campeggia l’appello dello stesso Grillo ai militanti per donazioni più generose al movimento. No, è solo sui media locali che è comparsa la lettera dei 12 consiglieri comunali autosospesi in attesa che venga finalmente fatta chiarezza sulla vicenda (quasi una telenovela) del sindaco Pizzarotti, tenuto da mesi nel limbo politico.

“Decideremo dopo l’estate” ha già chiarito qualche annoiato papavero del movimento, con una replica dal sapore più democristiano che di nuova e alternativa politica. Già, perchè come ci ostiniamo a ripetere da tempo (e da fuori), il caso Pizzarotti non è una piccola singola vicenda in cui “uno vale uno”, questa volta in senso di importanza politica. Ci sono infatti almeno altri due livelli che i vertici del movimento forse sottovalutano.

Il primo riguarda Parma. E’ infatti noto a tutti che la vittoria di Pizzarotti al ballottaggio (come del resto almeno quella di Torino) sia scaturita da una rimonta al secondo turno grazie a una valanga di voti “contro”, ma è altrettanto vero che al primo turno vi furono 17mila voti “puri” (pari al 19%) da parte di chi evidentemente si riconosceva nella battaglia Cinque stelle. Ed è prima di tutto a questi 17mila parmigiani che Grillo, Casaleggio, Di Maio e…Rousseau (la sbandierata piattaforma web per le decisioni importanti del movimento) devono da tempo una risposta.  Il secondo, pur senza  esagerare l’importanza della nostra piccola città di provincia, riguarda tanti potenziali (ed anche attuali) elettori del movimento che più ha innovato la politica italiana negli ultimi anni. Capire principi e meccanismo delle decisioni sull’ortodossia pentastellata non è questione da poco, per chi volesse affidare al M5s addirittura la gestione dell’Italia. Nè pare, almeno a prima vista, che il movimento possa fin qui contare su un buon effetto immagine di Roma capitale, che probabilmente il direttorio avrebbe voluto sovrapporre, insieme a Torino, a Parma come modello di governo cinquestelle, liberandosi così dell’effetto Pizzarotti per poi magari liberarsi di Pizzarotti stesso.

Insomma, aspettando Rousseau, il caso Parma non sembra perdere rilevanza. E la mossa dei 12 consiglieri, certamente, non facilita chi a Genova-Milano-Roma si propone per governare il Paese ma non sa sciogliere il nodo di una contesa di provincia. (Anche se nel frattempo, è amaramente giusto aggiungerlo, gli altri schieramenti non ci propongono una Politica – volutamente maiuscola, ma solo come nostra aspirazione – di più alto livello…)

La lettera dei 12 consiglieri di Parma (introdotta dalle parole usate su facebook da Marco Vagnozzi) – Questo è il testo integrale della lettera che abbiamo inviato al garante Beppe Grillo la settimana scorsa.
Nel testo trovate le motivazioni che crediamo siano condivisibili da tutti coloro che vogliono bene al MoVimento 5 Stelle.
Il nostro è un appello per un MoVimento migliore, che abbia il coraggio di affrontare i propri problemi.

Gentilissimo Garante Beppe Grillo,
con la presente ti comunichiamo, con sincero dispiacere, la nostra decisione di auto sospenderci dal M5S.
Non è in dubbio la nostra ferma e di lunga data adesione ai principi fondanti del MoVimento, ma è altrettanto certa la nostra delusione per la deriva della sua gestione e conduzione da parte di Staff e Direttorio, che ne calpestano i principi ed i valori a noi così cari.
Che il Movimento debba avere un’organizzazione lo abbiamo sempre sostenuto e caldeggiato, anche a costo di critiche pesanti dagli stessi che ora di questa organizzazione fanno parte; altro è che le scelte sulle persone nominate non siano mai state trasparenti, meritocratiche e soprattutto condivise.
Questo cozza con i principi del MoVimento ed è inspiegabile come gli iscritti possano accettare tali imposizioni.
Impossibile da digerire il passaggio dinastico da Gianroberto a Davide Casaleggio, che non risulta in alcun articolo del Non Statuto, non essendo neppure stato sottoposto a votazione.
Fosse solo questo.
Abbiamo atteso a lungo, forse troppo, sempre nella speranza di quel cambiamento che non è mai arrivato.
E’ assolutamente inaccettabile, da parte di Staff e Direttorio, la mancanza di rispetto per le persone che si sono messe in gioco nel MoVimento, da anni, sacrificando tempo alla propria vita ed agli affetti più cari.
Noi ne siamo l’esempio, purtroppo non l’unico, ma sicuramente uno dei più eclatanti.
Siamo attivisti, alcuni addirittura da prima del VDay; quelli che hanno raccolto le firme per le prime regionali dell’Emilia Romagna a cui il Movimento ha partecipato.
Ci siamo candidati quando essere del M5S era anche essere oggetto di scherno. Siamo diventati consiglieri a Parma, con Federico Pizzarotti in un gruppo di persone fantastiche, che in questi anni ci hanno messo l’anima per dimostrare che un altro modo di fare politica esiste: che il cittadino prestato alla politica può fare la differenza.
Abbiamo dovuto affrontare e risolvere problemi enormi qui a Parma e l’abbiamo fatto senza aiuti; siamo stati i primi, quando la cultura di governo del Movimento non esisteva.
In compenso, quando abbiamo chiesto il loro aiuto, non ci hanno mai risposto!
Non ci riferiamo alla sospensione di Pizzarotti, ma alle richieste di chiarimenti e decisioni che gli chiediamo da tempo su questioni che riguardano il gruppo consiliare e la gestione dei meetup locali che non hanno mai avuto il coraggio di affrontare.
Quali sono i compiti di uno Staff la cui composizione è ignota e che agevolmente si sottrae al confronto e quindi non si relaziona con iscritti ed eletti?
A cosa serve il responsabile degli Enti Locali se, nonostante sia stato invitato e chiamato più volte a Parma per capire e discutere i ns. problemi, non si è mai degnato di venire?
A cosa serve il responsabile dei meetup se nonostante sia stato informato e documentato su situazioni contrarie a quanto lui stesso proclama, non decide niente, novello Ponzio Pilato?
Così non va bene.
Lo sappiamo che da qualche anno le relazioni con Federico Pizzarotti non sono le migliori, ma qui non si tratta di Lui ma di persone meno conosciute, come noi, elette nel M5S, alle quali si devono risposte e rispetto; perché qui in città è la nostra faccia che ogni giorno difende e rappresenta il Movimento e non ci va di essere confusi ed accostati ad altri, con i quali non vogliamo aver nulla a che fare.
E’ questo l’uno vale uno. Solo che voi valete un dollaro noi a stento un Birr, moneta etiope.
Si potrebbe ascrivere il pessimo trattamento che stanno riservando a noi consiglieri e attivisti al rapporto difficile che hanno con Federico, ma riteniamo che sia invece dovuto al fatto, a tutti ormai evidente, che il direttorio non è libero e di conseguenza non è neanche in grado, di svolgere il proprio lavoro: riteniamo questo un fatto molto grave.
Se le persone non sono libere nel nostro MoVimento, se non c’è dialogo e confronto, non andremo da nessuna parte e non saremo di nessuna utilità a questo paese.
Di gente con mani e piedi legate ne abbiamo già troppa in parlamento.
Pertanto ci auto sospendiamo fino a quando non si attuerà un cambiamento serio nell’organizzazione e gestione del M5S, fatto di regole certe per tutti e di persone vere e libere, che sappiano gestire normali relazioni tra persone oneste e civili che si stanno battendo per un grande cambiamento.
Parma è ignorata, non esiste, eppure dovremmo stare dalla stessa parte e combattere per le stesse idee. Il nemico è là fuori, non siamo noi.
Nella speranza che la nostra esasperata presa di posizione sia di stimolo alla crescita e non l’ennesimo vano appello, porgiamo i nostri delusi saluti.

Stefano Fornari, Alfonso Feci, Patrizia Ageno, Roberto Furfaro, Serena Mazoli, Andrea De Lorenzi, Lorenzo Ilariuzzi, Alessandro Mallozzi, Sebastiano Pizzigalli, Olimpia Adardi, Andrea Medioli