Donne: di corsa verso nuovi progetti

francesca
Donne in corsa

Si muove qualcosa, nella città dei tanti femminicidi, sul fronte della sensibilità verso i temi femminili e nelle riflessioni sul rapporto di coppia. Ne riparleremo presto, ma intanto torniamo sulla bella manifestazione di domenica, grazie al comunicato di Forum Solidarietà informa: Continua a leggere “Donne: di corsa verso nuovi progetti”

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Il ritorno di Maria Luigia

Il video, realizzato dal Centro Video del Comune di Parma, grazie alla collaborazione del Teatro Regio,  di Marta Cecchi nelle vesti di Maria Luigia, e con le voci di Beatrice Carra e Carlo Ferrari, è stato diffuso on line per promuovere il progetto Maria Luigia 2016, ripercorrendo  il governo della Duchessa e invitando cittadini e turisti a scoprire i luoghi a Lei cari.

Morta Daniela Dessì, soprano 59enne

La notizia l’ha data Fabio Armiliato, collega tenore e compagno di vita, parlando di “una malattia breve, terribile e incomprensibile”.  Daniela Dessì, soprano genovese di 59 anni, è morta in un ospedale di Brescia. Era una protagonista della lirica italiana, più volte di scena a Parma come ricordano alcuni video su You Tube.

Così l’ha ricordata su parmarepubblica.it Mauro Balestrazzi

Burkini: simbolo di un dialogo complicato

Mi limito a postare il video di Euronews presente su YouTube: mi sembra una questione più complicata e significativa di quanto non possa sembrare. Il servizio video espone già diversi pro e contro: forse è il caso di contare fino a 10 (da una parte e dall’altra) prima di giudicare. Il nostro futuro passa anche dalle scelte sulla liceità o meno di un costume da spiaggia.

La dedica di Rachele vista da Parma

rachele

Ha fatto notizia tre volte: prima per l’arrivo in volata dopo 10 km di bracciate, che pareva le fosse valso un bronzo comunque ottimo; poi per la promozione a medaglia d’argento per la scorrettezza (che tristezza!) della rivale francese; e infine per la dedica-outing alla compagna Diletta.

Un gesto, quello della nuotatrice Rachele Bruni alle Olimpiadi, che ha colpito anche a Parma. Con commenti politici non sempre in sintonia. Continua a leggere “La dedica di Rachele vista da Parma”

La riforma che serve davvero

Cattura

La vignetta è qui, come ormai su tutto il web: firmata da Mannelli, pubblicata dal Fatto quotidiano, intitolata “Riforme: lo stato delle cosce”.

Ora, quando ci sono di mezzo vignette e satira il mio impulso sarebbe quello di astenermi, ascoltare e leggere i commenti, ma sostanzialmente di difendere il diritto di ironizzare e dissacrare su tutti e su tutto (tragedie comprese), che della satira è il sale e la ragione di esistere.

Inoltre, viviamo proprio in questi giorni giuste e scandalizzate reazioni per alcuni titoli olimpici ma non certamente da…medaglia (“Il trio delle cicciottelle”, “I lati B disegnati col compasso”…). Ma abbiamo anche visto nei commenti chi, e parlo di chi affronta la questione in buona fede e senza sessismi di sorta, pone il dubbio se qualche volta non si ecceda nel “politicamente corretto”. Ovvero: è diverso esaltare i lati B delle beachvolleyste dall’esaltare le spsalle o gli addominali di nuotatori o altri atleti maschi?

Tutto vero, o almeno tutto opinabile. Il problema è che anche le battute e le vignette irrompono in un mondo obiettivamente sbilanciato: il mondo delle miss, delle veline, delle “Brava Giovanna Brava!”… Il mondo in cui la donna è concretamente e culturalmente penalizzata (senza neppure arrivare all’estremo e tragico tema dei femminicidi). Ecco perchè, nel già invasivo dibattito sulle riforme, agrapparsi – seppur metaforicamente – alle cosce del ministro Boschi è sinceramente squallidino, e non molto distante (anche se la testata di Travaglio lo è) dalla infelice battuta del leghista Salvini sulla “bambola gonfiabile Boldrini”. Anche perchè, se proprio la si vuole attaccare, credo che la ministra abbia punti politici ben più deboli della cellulite vera o presunta o della coscia forte.

E a proposito di punti deboli, fra cicciottelle e cosce governative, forse noi giornalisti dovremmo iniziare a riflettere se il calo delle vendite dei quotisdiani sia più colpa del web o delle nostre mediocrità…

Una storia che tocca il cuore

Non ha avuto la gioia di essere accompagnata all’altare dal padre, morto 10 anni prima. Ma Jeni Stepien ha potuto ugualmente sentire il battito del suo cuore, quel cuore trapiantato che ha fatto vivere Arthur Thomas. E proprio il 72enne Arthur l’ha tenuta al braccio, in un momento che ha inevitabilmente commosso tutti. E che per tutti dovrebbe essere un invito e un monito alla donazione degli organi…

Gabriele Balestrazzi (Tessera Aido n. 17658)